
Le atassie spinocerebellari
Da AISA - WWW.ATASSIA.IT
sono un gruppo eterogeneo di malattie neurodegenerative, che comprendono forme genetiche e non genetiche. Le forme più comuni sono l'atasia di Friedreich (FRDA), l'atassia cerebellare autosomica dominate (ADCA) e l'atassia cerebellare idiopatica ad esordio tardivo (ILOCA). Le atassie spinocerebellari hanno in comune molti segni clinici e neuropatologici, ma presentano anche dei dati specifici. Il progresso delle tecniche di genetica molecolare ha portato alla identificazione di diversi geni responsabili di forme familiari, ad una migliore classificazione e alla comprensione della patogenesi di alcune forme. Sono ora disponibili nuove e sofisticate tecniche di neuroimaging che possono essere utilizzate per caratterizzare in vivo le modifiche morfometriche, molecolari e funzionali associate con le malattie neurodegenerative. Pertanto il neuroimaging associato alla genetica rappresenta un mezzo unico per caratterizzare meglio i pattern di anomalie cerebrali, per migliorare la classificazione delle atassie spino-cerebellari, la nostra conoscenza dei meccanismi patogenetici e la predizione della progressione ed evoluzione della malattia. Il progetto sarà condotto da 4 unità di ricerca che hanno esperienza specifica nello studio della atassie spinocerebellari e da anni collaborano su questo argomento. Nello studio sono inclusi pazienti con FRDA, SCA1 e SCA2, che sono le forme di ADCA più frequenti in Italia, e ILOCA. Saranno utilizzate diverse metodiche di neuroimaging: MRI convenzionale e funzionale, MR spettroscopica, [18F]FDG PET, [123 I]FP-CIT SPECT. Saranno raccolti dati sulla perdita di tessuto cerebrale, modifiche funzionali e biochimiche, metabolismo del glucosio e difunzione dopaminergica. I dati di neuroimaging veranno riportati alle diagnosi cliniche/molecolari, ai segni clinici, e al grado di compromissione cerebellare, extrapiramidale e cognitiva, determinata per mezzo di specifiche scale di valutazione clinica. Domande specifiche a cui il progetto cercherà di dare risposta sono se questi disordini sono caratterizzati da pattern differenti di atrofia, se modifiche metaboliche e funzionali possono predire le modifiche morfologiche, se c'è un marker di neuroimaging per la compromissione cognitiva, se la disfunzione dopaminergica è un segno delle SCA e se questa disfunzione è correlata con la diagnosi molecolare e con i segni extrapiramidali, e se [123 I]FP-CIT SPECT possa predire la progressione di ILOCA ad Atrofia Multisitemica.
Le atassie cerebellari autosomiche recessive (ARCA) sono un gruppo eterogeneo di malattie neurologiche rare, che coinvolgono sia il sistema nervoso centrale che periferico e, in alcuni casi, altri sistemi e organi. L'esordio è di solito precoce, prima dei 20 anni. In base ai meccanismi patologici di seguito specificati, si distinguono 5 tipi principali di ARCA: atassie congenite (difetti di sviluppo), atassie degenerative e progressive, atassie associate a malattie metaboliche, difetti di riparo del DNA o altre caratteristiche. Le ARCA più frequenti nella popolazione caucasica sono l'atassia di Friedreich e l'atassia-teleangiectasia. Altre forme sono molto meno frequenti e comprendono l'atassia con deficit di vitamina E (AVED), l'abetaliproteinemia, l'atassia con aprassia oculomotoria (AOA1), la xantomatosi cerebro-tendinea, l'atassia cerebellare ad esordio precoce con riflessi ritardati, l'atassia spastica di Charlevoix-Saguenay, l'atassia spino-cerebellare non-Friedreich di tipo 1 (SCAR1), la sindrome di Joubert, la sindrome di Cockayne di tipo 1 (CKN1), lo xeroderma pigmentoso (XP). La prevalenza dell'ARCA è stata stimata in 7 casi ogni 100.000 abitanti. Queste malattie sono dovute a mutazioni in geni distinti, alcuni dei quali sono stati identificati, come l'apratassina nella AOA1, la fratassina nell'atassia di Friedreich, la proteina di trasferimento dell'alfa-tocoferolo nella AVED. Data l'eredità autosomica recessiva, in genere non esistono precedenti nella storia familiare. La diagnosi clinica deve essere confermata da test adiuvanti, come il neuroimaging (risonanza magnetica), l'esame elettrofisiologico e le analisi di mutazione, quando il gene-malattia è stato identificato. La diagnosi clinica e genetica corretta è importante per definire la prognosi, per offrire la consulenza genetica e, in alcuni casi, per il trattamento farmacologico. La maggior parte di queste atassie cerebellari non ha un trattamento specifico, ad eccezione del deficit di coenzima Q10 e dell'abetaliproteinemia. *Autore: Dott. F. Palau (Settembre 2003)*.
: 30/07/2006
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pz