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L'Associazione
Italiana per la lotta alle
Sindromi
Atassiche, formata unicamente da volontari, opera nel
campo del Volontariato Sociale e Sanitario per incoraggiare
e promuovere la ricerca scientifica genetico molecolare,
biochimica ed immunologica sulle Atassie; svolge attività di informazione e
promozione della prevenzione sulle stesse, presta sostegno
globale ai pazienti Atassici, alle famiglie e ai disabili in
genere, aiutandoli nella risoluzione dei problemi derivanti
dalla comparsa delle malattie, raccoglie fondi per operare
quanto sopra.
L'
A.I.S.A. nata nel 1982 in Lombardia, è riconosciuta
giuridicamente dal Ministero della Sanità con D.M. del 5
settembre 1995, è presente nella Consulta Malattie Rare del
Ministero della Sanità, fa parte della Federazione Italiana
per il Superamento dell'Handicap (F.I.S.H.) e del Consiglio
Nazionale Disabilità (C.N.D), partecipa attivamente alle
iniziative europee per l’handicap con EUROAtaxia, è “Socia”
di Telethon, ha un suo sito internet www.atassia.it,
pubblica il trimestrale “Archimede”, è presente con sedi
regionali e comitati promotori in 10 regioni italiane, è
iscritta nei R.R.V.V. di Lombardia, Piemonte, Toscana,
Lazio.
L’A.I.S.A.
ha una propria Commissione Medico Scientifica, formata da
ricercatori di varie università italiane, il Presidente
della Commissione è il Prof. Filla dell’Università di
Napoli, il Garante della Commissione è il Prof. Longo già
Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità.
Negli ultimi 8 anni sono stati individuati i geni
responsabili di circa 40 tipi di atassie diverse, a volte
rarissime come il tipo X-Link (una sola famiglia affetta in
Italia e tre in Europa), spesso devastanti con complicanze
ad esempio cardiache come in alcuni tipi di atassia di
Friedreich.
L'A.I.S.A..
conta molti soci in tutta Italia ed i pazienti atassici sono
stimati in più di 5.000 unità, in rilievo aumento e con una
riduzione dell’età di comparsa dei sintomi.
Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico, la stima
approssimativa in base ai ricoveri di pazienti con sintomi
di atassia, è molto elevata e quindi il numero stimato sopra
citato è destinato purtroppo a crescere sensibilmente quando
sarà completato il nuovo “censimento nazionale”.
Oltre ai pazienti affetti dalle suddette atassie di origine
genetica l’A.I.S.A.
ha iniziato ad attivarsi anche per le atassie così dette
secondarie, che sono derivate da innumerevoli altre
patologie, quali la distrofia, la sclerosi multipla, il
Parkinson, gli esiti da ictus, per finire con la perdita di
coordinamento motorio (atassia) presente nei pazienti ex
alcolisti ed ex tossicodipendenti, ecc.; in tutti questi
casi, valutati in molte centinaia di migliaia, alcuni
interventi riabilitativi e farmacologici sono comuni a
quelli individuati per le atassie primarie.
E’ necessario effettuare costantemente opera di
sensibilizzazione, conoscenza e promozione della prevenzione
delle sindromi atassiche, aumentare la possibilità di
integrazione dei pazienti e migliorare la loro qualità di
vita in ogni possibile contesto.
Per questo sono state attivazione le sezioni regionali e
gruppi promotori in molte regioni, oltre ad una rete
di referenti provinciali in collaborazione con la A.G.C.I.
(Associazione Generale Cooperative Italiane).
Sono in fase di avanzata pianificazione nuove attività
interne multicentriche e di rete nei settori Ricerca
Scientifica, Informazione, Formazione, Mobilità, Cultura,
Spettacolo, Vacanze, Sport, tutte coordinate da soci con
specifica esperienza professionale.
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scarica
il volantino informativo dell'AISA.
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