Sono
felice e commossa e grata e stupita e contenta ...
La giornata è iniziata presto per gli accordi con il Comune,
sulla dislocazione del palco (raso terra.....), le sedie, i
6 gazebo.. ecc.
Poi via con mio figlio Stefano verso Genova.
Nella piazzetta antistante l'ospedale pediatrico Gaslini ,
luogo della partenza, abbiamo trovato ad attenderci
Maestranze dell'Ospedale, la Dott.ssa Veneselli primario del
reparto di Neuropsichiatria Infantile insieme ad altri
medici.
Il cappellano ci ha
dato la benedizione e Stefano ha tagliato il nastro.
Il gruppo si è mosso con tutti gli accompagnatori al seguito
alle ore 12.20.
Attraversare Genova centro e la Val Bisagno non è semplice,
ma poliziotti esperti ci hanno fatto da scorta.
Anche dalla Prefettura e dal Municipio seguivano l'impresa
dei fratelli Villa, dell'argentino Abner Chamson e del neo
campione internazionale di handbike Vittorio Podestà, che si
è unito al gruppo per questa tappa.
Superato il centro, la salita di una dozzina di km per
raggiungere la località di Ferriere, prima dolce e poi
ripida e difficoltosa, che ha messo a dura prova i muscoli
dei ragazzi che hanno comunque voluto proseguire con
tenacia.
Dopo le salite ci sono le discese, i famosi tornanti
dell'entroterra ligure ed in fondo, come un miraggio dopo la
fatica intensa, il bellissimo mare blu, che rifletteva il
colore terso del cielo, spazzato dalla tramontana che aveva
allontanato le temute nubi della vigilia.
In gruppo abbiamo passato le gallerie di S.Anna che
immettono nel centro abitato di Sestri Levante.
Davanti, le moto della Polstrada, poi l'auto della Polizia
Municipale, i nostri handbikers, con lo staff di
accompagnatori in bici e altri ciclisti di gruppi
amatoriali, motociclisti vari, la mia macchina con le
locandine attaccate alle portiere ed un megafono che
lanciava lo spot del tour con l'informazione sulle atassie e
l'invito alla donazione telefonica al numero -----.
Dietro, i due Camper, di cui uno con la bandiera
dell'Argentina. Infine l'ambulanza.
L'arrivo era in "Corso Colombo", via centrale, per
l'occasione chiusa al traffico dal mattino!
Nel pomeriggio, con un ponte telefonico/ microfonico, il
bravo presentatore Luigino aggiornava in diretta il pubblico
sulla posizione del gruppo.
Arrivati in piazza S.Antonio, abbiamo visto venirci incontro
la banda, le ballerine ponpon, il clown e il pubblico che ha
accolto i ragazzi con un applauso. Uno sventolìo di mani, di
carte colorate, di fazzoletti.. Tutti salutavano, si
congratulavano, "Bravi, bravi.. "
Molti avevano gli occhi lucidi. Cercavo di controllarmi, ma
non ce l'ho fatta e ho lasciato scorrere le lacrime
anch'io..
Mio figlio era gioioso. "Stefano, l'ho fatto per le tue
speranze!".
Tutti accorrevano. Sono scesi dai camper anche gli altri
dello staff. Ci siamo abbracciati tutti.. e Riccardo Iorio
mi ha detto "Ma che hai combinato Maria!".
Era un tripudio. Grazie a tutti! Una fatica condivisa.
Credetemi, seguire passo passo gli sforzi dei ragazzi è
stata un'esperienza che non potrò mai dimenticare.
L'Assessore ai Servizi Sociali ha accolto il gruppo a nome
dell'Amministrazione Comunale. Hanno portato i loro doni: un
libro ed una coppa di rappresentanza. L'AISA Ligure ha
voluto lasciare un presente a ciascuno dei tre handbikers:
un orologio da parete in ardesia nera spaccata, la nostra
pietra ligure, tenace e morbida, come i tre coraggiosi
ragazzi.
Dopo i discorsi di rito, la banda ha suonato l'inno di
Mameli: alcuni si sono alzati, altri avevano la mano sul
cuore. Erano presenti Rai tre regionale, Entella Tv e Tele
Pace.
Balletti e festeggiamenti hanno salutato il gruppo che si è
avviato verso il Campo Sportivo di San Bartolomeo, dove è
stata offerta una cena a cui erano invitati tutti.
Alla fine siamo tornati a casa ma si avverte ancora l'alone
della festa.
L'abbiamo fatto per un grande obiettivo, forse ambizioso, ma
tutte le imprese iniziano con un piccolo passo.
Oggi si è dimostrato che non siamo soli nella lotta alle
atassie.